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Pensioni: ecco le ultime novità

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Pensioni: ecco le ultime novità

Pensioni oggi 5 gennaio 2017, le ultime novità. Le ultime novità sulle pensioni vengono fornite da Monitor Allianz Global Assistance con una ricerca condotta insieme a Nextplora, da cui emerge anche che il 26% delle persone tra i 25 e i 64 anni lascerebbe l’Italia per godersi la pensione in un altro Paese, in particolare la Spagna, nel 27% dei casi, per l’Est Europa (18%) e Caraibi (15%). I futuri pensionati sembrano manifestano grande interesse per i viaggi, ma hanno a cuore il futuro dei propri figli, ed una parte di loro pensa che utilizzerà una parte delle pensioni mensili per aiutare i propri figli.

Pensioni, cumulo contributi: le news e i casi di esclusione.

Sul fronte pensioni e cumulo periodo contributivi, il sito Pensionioggi sottolinea come si potrà usufruire del cumulo solo per conseguire i requisiti contributivi per accedere alla pensione anticipata prevista dalla normativa Fornero oppure per la pensione di vecchiaia. Dovrebbe essere questa l’impostazione del nuovo strumento operativo dal 1° gennaio 2017 in favore degli assicurati presso diverse forme della previdenza obbligatoria, ma non potrà essere utilizzato per raggranellare i 35 anni di versamenti per conseguire la vecchia pensione di anzianità con le quote o i 40 anni di contribuzione e fruire, pertanto, dell’ottava salvaguardia pensionistica o della disciplina di favore prevista per i cd. lavori usuranti.

Il cumulo dei contributi sulle pensioni versate in diverse gestioni sarà inutilizzabile per raggranellare i 35 anni di versamenti per conseguire la pensione con il regime sperimentale donna valorizzando, ad esempio, contribuzione presente nella gestione separata dell’Inps, una proposta quest’ultima che era stata formulata durante l’esame alla Camera ma che è stata bocciata dal Governo in Commissione Bilancio. Per questi lavoratori, dunque, nulla cambia e per utilizzare la contribuzione mista dovranno continuare a ricorrere alla ricongiunzione dei periodi assicurativi regolata dalla legge 29/1979 (che come noto non consente però di trasferire la contribuzione nella gestione separata).

Pensioni, opzione donna, esodati: le ultime news.

Quindi a conti fatti il cumulo non vedrà applicazione per le lavoratrici che vogliano accedere al regime opzione donna, che si vedono negare a possibilità di utilizzare il cumulo rispetto ai versamenti effettuati in gestione separata INPS, per poter raggiungere i requisiti utili ad OD. Vi è poi il caso dei lavoratori esodati che non possono utilizzare il cumulo per raggiungere i requisiti previsti dall’ottava salvaguardia.

Voucher, lavoro, le ultime news di Cesare Damiano.

Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, grande sostenitore sul fronte pensioni anche degli interessi e della tutela delle categorie suindicate, è tornato a parlare di voucher ed ha dichiarato: “Alcune amministrazioni pubbliche utilizzano i voucher: nel caso di Torino addirittura per i mediatori culturali. In questo caso non si tratta di un lavoro occasionale, da voucher, e la pubblica amministrazione dovrebbe essere la prima a dare il buon esempio. Il Movimento 5 Stelle non può inveire contro i buoni lavoro a Roma e utilizzarli a Torino”.

“Si dirà – prosegue il deputato del Pd – che, nel caso piemontese, si tratta di una convenzione che utilizza le risorse messe a disposizione della Compagnia San Paolo e che queste risorse non possono essere sottratte ai giovani. Giusto. Noi, però, suggeriamo un’altra strada: poiché con il Decreto Milleproroghe per il 2017 si è consentita la proroga dell’utilizzo, nella Pubblica Amministrazione, delle Collaborazioni Coordinate e Continuative, si adoperi nell’immediato questo strumento al posto dei voucher. Avremo almeno i contributi previdenziali al 27% al posto del 13% previsto dai voucher”.

Per Damiano “la scelta tra voucher e co.co.co. è di esclusiva competenza del Comune. Se come tutti dicono, dobbiamo preoccuparci del futuro lavorativo e previdenziale dei giovani, cominciamo a pensarci da subito. Sono sicuro che la sindaca Appendino, sensibile si problemi delle nuove generazioni, terrà conto dei nostri consigli”. “Nel frattempo, l’esame delle proposte di legge sui voucher, che riprenderà il suo iter il prossimo 11 gennaio alla Commissione lavoro della Camera, dovrà anche affrontare il tema delle condizioni del loro utilizzo nella Pubblica Amministrazione”, conclude il deputato dem.

Cessione quinto pensioni. Aggiornamento tassi primo trimestre 2017.

Sul fronte pensioni, l’Inps ha aggiornato i tassi di interesse per le cessioni del quinto. Molti pensionati chiedono prestiti con la cessione del quinto della pensione, e dall’Inps è arrivato l’aggiornamento dei tassi da applicare nel primo trimestre del 2017 per la cessione del quinto delle pensioni. Con decreto del 22 dicembre 2016 il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro ha indicato i tassi effettivi globali medi (TEGM) praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari, determinati ai sensi dell’articolo 2, comma 1, della legge n. 108/1996 – recante disposizioni in materia di usura – come modificata dal decreto legge n. 70/2011, convertito con modificazioni dalla legge n. 106/2011, rilevati dalla Banca d’Italia ed in vigore per il periodo 1° gennaio – 31 marzo 2017. Con messaggio hermes n. 5268 in dettaglio il valore dei tassi da applicarsi nel periodo 1° gennaio – 31 marzo 2017 dei prestiti da estinguersi dietro cessione del quinto dello stipendio e della pensione.

Per importi fino a 5.000 euro, il tasso medio ammonta all’11,39%, con un tasso soglia di usura fissato al 18,24%. Per importi superiori ai 5.000 euro, invece, il tasso medio è pari al 10,47%, con una soglia usura fissata al 17,1%. “Ne consegue che – prosegue l’Inps – i tassi soglia Taeg da utilizzare per i prestiti estinguibili con cessione del quinto della pensione” per richiedenti fino a 59 anni sono pari all’8,58% per cifre inferiori a 5.000 euro e all’8,36% per cifre superiori a tale soglia. Per i pensionati tra i 60 e i 69 anni, i tassi diventano rispettivamente 10,18% e 9,96%, mentre per gli over 70 ammontano al 12,78% e al 12,56%.

Pensioni e Inps: conguaglio contributi previdenziali ed assistenziali.

Sul fronte pensioni, previdenza ed assistenza, per quel che riguarda il conguaglio di fine anno dei contributi previdenziali e assistenziali, ed i chiarimenti per i datori di lavoro privati non agricoli che utilizzano la dichiarazione contributiva UniEmens, la circolare 237 fornisce indicazioni in ordine alle modalità da seguire per lo svolgimento delle operazioni di conguaglio, relative all’anno 2016, finalizzate alla corretta quantificazione dell’imponibile contributivo, anche con riguardo alla misura degli elementi variabili della retribuzione. I datori di lavoro potranno effettuare le operazioni di conguaglio, oltre che con la denuncia di competenza del mese di dicembre 2016 anche con quella di competenza di gennaio 2017. Tutti i dettagli nella Circolare 237 del 30 dicembre.

Riforma pensioni, interrogazione della Gnecchi su lavori gravosi.

Sul fronte riforma pensioni, alcuni parlamentari del Partito democratico, in un’interrogazione a prima firma di Maria Luisa Gnecchi inviata al ministro del Lavoro Giuliano Poletti, chiede al Governo Gentiloni, secondo quanto riporta l’agenzia stampa Public Policy, di “promuovere l’avvio di uno studio sul rischio di mortalità collegato a lavori gravosi, iniziando da quelli già individuati dal pacchetto pensioni approvato con la legge di Bilancio 2017”. L ‘atto ispettivo dei deputati dem affronta la questione “del rapporto vita/pensione di lavoratori che svolgono lavori usuranti e gravosi”, che costituirà la base del confronto tra governo e sindacati per dare vita alla seconda parte della riforma pensioni.

Pensioni, aspettativa di vita: ultime news.

Sul fronte pensioni ed aspettativa di vita, Pensione subito ha lanciato una Petizione on line sull’aspettativa di vita firmata attraverso change.org. Pensione Subito ha lanciato questa petizione con solo una firma e allora ci sono 1.731 sostenitori. Di seguito il testo:”Il meccanismo di adeguamento della speranza di vita è stato introdotto con il pretesto di mettere a punto delle misure stabili di contenimento della spesa previdenziale.
E’ un meccanismo permanente di adeguamento dei requisiti pensionistici che determina un aumento infinito dell’età utile per accedere alla pensione. La conseguenza è che si sa con certezza quando si incomincia a lavorare ma non si può determinare oggi a che età si andrà in pensione. L’età anagrafica che ci vorrà, sarà legata alla speranza di vita, che è stata aggiornata nel 2013 (di 3 mesi), nel 2016 (di ulteriori 4 mesi per un totale di 7 mesi), e sarà aggiornata, a meno che non si fermi l’aumento dell’aspettativa di vita, nel 2019 e poi da allora in poi ogni due anni (e non più ogni tre anni). Per la prima volta dalla fine della guerra questa è diminuita con un aumento drammatico della mortalità!”

Pensioni e petizione relativa all’aspettativa di vita: le richieste.

Alla fine si chiede che le persone debbano poter sapere con certezza quando iniziano a lavorare quale sarà l’età della pensione, e si specifica che la petizione sarà consegnata al Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed il Presidente della Repubblica. Tra i commenti spiccano quelli di coloro che chiedono l’introduzione strutturale dell’opzione donna, e di quelli che chiedono che venga abolita l’aspettavo di vita per accedere alla pensione, per una gestione dell’INPS che non vada oltre i compiti istituzionali e chiedo che l’opzione donna diventi un provvedimento strutturale.

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