mercoledì 24 maggio, 2017
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Agente morto, era in coma da un mese: suoi organi hanno salvato uomo e bimba

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Aveva avuto un incidente circa un mese fa Leonardo Sabato, 33 anni, agente del reparto Mobile di Roma. Una sera tornando a casa in motorino sul Grande raccordo anulare lo schianto e poi il coma. Ieri alla famiglia è stato detto che per il giovane non c’era più nulla da fare e loro hanno pensato che non volevano salutare Leo per sempre. Hanno cercato di capire quale sarebbe stata la sua scelta e hanno deciso di donare gli organi del ragazzo. Il centro trapianti di Siena si è mobilitato e il cuore di Leonardo ha salvato la vita ad un uomo di 44 anni, il suo fegato quella di una bambina, le cornee aiuteranno altre persone a ritrovare il sorriso.

Quando la sorella Donata ha capito che donare gli organi era un modo per non abbandonarsi completamente al dolore per la perdita di Leo ha chiesto al capo di suo fratello di scrivere al direttore del Centro Nazionale Trapianti. Leo infatti era molto apprezzato tra i colleghi per il suo grande entusiasmo, la gioia di vivere, la sua delicatezza e generosità. La scelta della famiglia è stata dunque conseguente: con i suoi organi Leo continuerà ad essere utile al prossimo. E come ha commentato il direttore del Centro Nazionali Trapianti, Alessandro Nanni Costa, «lasciatemi manifestare la mia vicinanza ai cari di Leo e alla Polizia di Stato. Il cuore di un poliziotto è grande anche oltre la propria vita». Su Fb la storia di Leonardo ha già ricevuto migliaia di commenti e like.

Generosità è la parola che più ricorre nei commenti a pioggia al post dell’Agente Lisa (con 7.500 like). Diversi sono coloro che ricordano esperienze simili. «Riposa in pace. La tua famiglia ha fatto la scelta giusta anche io l’ho fatto nove mesi fa», scrive una donna ricordando la donazione degli organi del marito, «continuerà a fare del bene salvando altre vite». «Grazie alla decisione della sua famiglia nel donare i suoi organi – commenta un altro su Fb -, Leo sarà presente in questa vita terrena ancora per molto tempo in tutte quelle persone da lui salvate, l’ultimo gesto eroico da parte di un eroe di tutti i giorni». «Oggi festa del papà – ritiene un altro utente – mi piace pensare che Leo sarà per sempre nel cuore di questi suoi nuovi figli, per le persone trapiantate lui sarà un secondo papà colui che ha donato loro la vita una seconda volta!». E i commenti continuano ad arrivare.

 

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